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      La superficie terrestre, date le sue asperità, presenta ostacoli d'ogni genere che rendono più o meno difficile il movimento sopra di essa, talché per facilitare il movimento stesso, l'uomo ha dovuto adattarsi a muovere essenzialmente lungo le linee di più agevole percorribilità, intervenendo colla sua opera, lunga e faticosa, per facilitare il transito attraverso le zone di più difficile percorribilità. Così, poco alla volta, la superficie terrestre venne man mano coprendosi di linee, variamente intersecantisi, di facile transito, separate da zone di transito meno agevole, talvolta impossibile.
      La superficie marittima, essendo uniforme ovunque, presenta una percorribilità uguale dappertutto, ma, essendo limitata da coste, non permette di riunire che punti situati sulle medesime, mediante linee arbitrarie, ma, molto spesso, costrette a passare per punti obbligati od a eseguire lunghi percorsi attorno alle coste stesse.
      L'azione guerresca viene sinteticamente determinata da due semplici ed opposte volontà. Da una parte vi è chi intende occupare una certa zona della superficie, dall'altra chi intende opporsi a che quella certa zona venga occupata dall'avversario.
      Chi attacca procede colle sue forze per quelle linee di più facile percorribilità che lo conducono nella zona che intende occupare; chi difende tenta impedire tale procedere, e perciò schiera le sue forze normalmente alle linee percorse dal nemico, onde opporsi all'avanzare di questo. E, per più facilmente opporsi all'avversario, cerca schierarsi là dove le condizioni della superficie lo favoriscono, cioè sulle linee di ostacolo più difficili ad attraversare.


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Il dominio dell'aria
di Giulio Douhet
De Alberti
1927 pagine 207