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      Chi fà buon fuoco, ben si scalda.
      Chi suo viso belletta, al suo cul' pensa.
      Chi ben cena, ben dorme.
      Chi non fà come fà l'oca, la sua vita è breue e poca.
      Chi per altri stà, per altri paga.
      Chi vuol dir mal d'altrui, prima pensi di lui.
      Chi lascia andar'i matti a le persiche, ci vanno con le pertiche.
      Chi mal'intende, peggio risponde.
      Chi ha bevuto tutto il mar, può ber' ancor' un tratto.
      Chi ha pan' e vino, sicuro va a dormire.
      Chi lascia il cauallo, va per terra.
      Chi va di notte, ha delle botte.
      Chi ha buona lancia, la pruoui nel muro.
      Chi è in diffetto, è in sospetto.
      Chi viue a minuto, fa le spese a' suoi, & a gl'altrui figliuoli.
      Chi mette al'asino la sella, la cinghia va per terra.
      Chi la dura, la vince, o la perde amaramente.
      Chi cuoce in fretta, mangia mal stagionate le viuande.
      Chi non fà non falla, e chi non falla non s'amenda.
      Chi sputa contra il vento, lo sputo gli torna a dosso.
      Chi fà male, guadagna un carro di sale.
      Chi fa bene, guadagna un carro di fien.
      Chi compra a tempo, vende nuoue per altri, & vno per se.
      Chi troppo ride, ha natura di matto.
      Chi non ride, ha natura di gatto.
      Chi mangia la semenza, caca la paglia.
      Chi pesca a canna, perde più che non guadagna.
      Chi pesca a togna, perde più che non bisogna.
      Chi promette e non attende, la promessa non val' niente.
      Chi mangia miele, si lecca le dita.
      Chi affatica troppo i buffali, si mettono per terra.
      Chi festeggia, carneggia.
      Chi fa contra bando, guadagna non sa quando.
      Chi non sà, scorticare, rompa la pelle.
      Chi mal cena, peggio inghiottisce.


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Giardino di Ricreatione
di John Florio
Appresso Thomaso Woodcock
1591 pagine 169