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      Nell'uso toscano si dice anche parecchio e parecchia in singolare p. es. Avanza parecchia roba. Ce n'è parecchio.
     
      § 5. MOLTO indica una quantità grande indeterminata. In plurale una quantità collettiva, cioè, un numero di cose o persone simili.
      Come aggettivo: Fece un bel vivaio, e quello di molto pesce riempiè. Boccaccio. - Della tua salvezza Molta è la speme (speranza). Niccolini. - In molte cose attenenti alla natura degli uomini si discostava dai giudizii comuni della moltitudine. Leopardi.
      Usato assolutamente indica persone: Molti sarebber lieti che son tristi. Dante.
      In senso neutro con di: Pensando che molto di male potrebbe seguire, pensò di palesarsi. Boccaccio.
      Avverbialmente: Pervennero in un vallone molto profondo. Boccaccio.
      Nell'uso fiorentino si premette quasi sempre a molto la prep. di; p. es. ha perduto i capelli e ne aveva di molti. L'è di molto brutta. Parte con di molti fagotti.
     
      § 6. ASSAI è di sua natura avverbio, ma si adopera anche come pronome, in un senso un po' più ristretto di molto.
      Come aggettivo: Assai volte già ne potete aver veduti. Boccaccio. - Di nuovo e d'ogni tempo assai terre e città si edificavano. Machiavelli. - È rimasta senza padre, e la madre giovane, e con poco o niente; tantochè la fanciulla non vi sta bene, e sono assai (cioè, in buon numero). S. Caterina de' Ricci.
      Come sostantivo: Assai n'erano che nella strada pubblica .... finivano. Boccaccio.
      In senso neutro: Entrati in ragionamenti della valle ecc., assai di bene e di lode ne dissero. Boccaccio.


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Sintassi italiana nell'uso moderno
di Raffaello Fornaciari
Sansoni Firenze Editore
1881 pagine 500

   





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