Pagina (165/500)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
     
      § 13. Ci sono però dei verbi che meritano speciale avvertenza: eccone alcuni:
      Mancare, quando significa lasciar di fare qualche cosa, è retto da avere: quando significa venir meno, non trovarsi presente, vuole essere. A me basta che tu non possa dire ch'io abbia mancato dell'ufficio del vero amico. Gelli. - Niuna cosa è mancata a questo convito. Boccaccio.
      Scampare, fuggire e simili verbi si usano con essere, quando sono costruiti con una preposizione; si usano con avere, quando sono costruiti con un oggetto; per es. sono scampato o fuggito dal pericolo; ho scampato, ho fuggito un pericolo, l'ho scampata bella.
      Passare nel senso di andar oltre e sim. richiede essere, p. es. otto dì erano passati. Boccaccio: - nel senso di varcare, superare, e sim. e in generale quando è transitivo, richiede avere: delle quali niuna il ventottesimo anno passato avea. Boccaccio. - Com'hai passato quest'anno? L'ho passato bene.
      Spirare, nel senso intransitivo di passare e morire, prende l'ausiliare essere. Padre, ora sono spirati tre anni. Colombini. - Nel senso di soffiare, l'ausiliare avere.
      Fiorire usato in senso intransitivo può costruirsi con ambedue gli ausiliarii; p. es. gli alberi hanno fiorito, gli alberi sono fioriti: col primo denota meglio l'azione o la causa, col secondo l'effetto e lo stato. In senso transitivo di far fiorire, o coprir di fiori, vuole naturalmente l'ausiliare avere.
     
      § 14. AUSILIARII NELLA FORMA PASSIVA. I verbi transitivi, o usati come tali, quando si conjugano in forma passiva uniscono al loro participio passato tutti i tempi, sì semplici come composti, dell'ausiliare essere; p. es. sono amato, sono stato amato; esser amato, essere stato amato.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Sintassi italiana nell'uso moderno
di Raffaello Fornaciari
Sansoni Firenze Editore
1881 pagine 500