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      Firenzuola. - Braccio cerc˛ di occupare il regno di Napoli, e se non era rotto e morto all'Aquila, gli riusciva. Machiavelli. - Se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria. Dante.
      Si usa anche nello stesso senso il trapassato prossimo dell'indicativo; p. es. Se io era venuto (fossi venuto) un'ora prima, questo non era succeduto (sarebbe ecc.). - Avevano il giogo bello e scosso, se la prosperitÓ non li facea trascurati. Davanzati.
      Non ostantechŔ siano queste le regole generali dell'uso de' tempi e modi nelle proposizioni ipotetiche, pur nondimeno si pu˛ talvolta, per ragioni di stile, uscirne in alcuna parte, come hanno fatto gli scrittori. Per esempio, si unisce spesso una prodosi di terza forma con un'apodosi della prima. Se a caso (il Vesuvio) fosse in furore, vedrÓ uscir del suo seno dei torrenti di fuoco. Ganganelli. - Mandansi alla scuola chi qua, chi lÓ, ed Ŕ un'ottima usanza, se nelle scuole s'avesse avvertenza di ammaestrare gl'ingegni secondo quella condizione di vita, che a un dipresso lo scolare ingrandito dovrÓ eleggere. G. Gozzi. - Ci˛ si pratica specialmente, quando nella apodosi sia l'imperativo; p. es. Se un cattivo compagno ti si ponesse d'attorno, fuggi immediatamente da lui.
     
      ž 31. Qualora l'apodosi invece d'esser una proposizione principale, dipenda essa stessa da un'altra, non altera per˛ generalmente i suoi modi e tempi. Mi pareva che l'avrei sbranato, anche se l'avessi trovato nel santuario. Foscolo. Ma se ne dipende in relazione di finale, cambia il condizionale in congiuntivo.


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Sintassi italiana nell'uso moderno
di Raffaello Fornaciari
Sansoni Firenze Editore
1881 pagine 500

   





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