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      Come sa di saleLo pane altrui.7
      E per questo, oh quanto è men doloroso l'andare accattando di porta in porta la vita, anziché umiliarsi, o esecrare l'indiscreto benefattore che ostentando il suo beneficio, esige in ricompensa il tuo rossore e la tua libertà! –
      Ma voi, mi rispose il marito, non mi avete lasciato finire. Se Olivo uscì dalla casa paterna, rinunziando tutti gl'interessi al primogenito, perché poi volle pagare i debiti di suo padre? Che? non affrontò ei medesimo l'indigenza ipotecando per questa sciocca delicatezza anche la sua porzione della dote materna? –
      Perché? – se l'erede defraudò i creditori co' sotterfugj forensi, Olivo doveva mai comportare che le ossa di suo padre fossero maledette da coloro che nelle avversità lo aveano sovvenuto delle loro sostanze, e ch'ei fosse mostrato a dito per le strade come figliuolo di un fallito? Questa generosa onestà diffamò il primogenito che non era nato a imitarla, e che dopo d'avere tentato invano il fratello co' beneficj, gli giurò poscia inimicizia mortale e veramente feudale e fraterna. Olivo intanto perdé l'ajuto di quelli che lo lodavano forse nel loro secreto, perché restò soverchiato dagli scellerati, essendo più agevole approvar la virtù, che sostenerla a spada tratta e seguirla. Per questo l'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre; e noi siam soliti ad associarci al più forte, a calpestare chi giace e a giudicar dall'evento. – Non mi rispondevano; ed erano forse convinti, non già persuasi, e soggiunsi. – Invece di piangere Olivo, ringrazio il sommo Iddio che lo ha chiamato lontano da tante ribalderie, e dalle nostre imbecillità. Da che, a dir vero, noi stessi, noi devoti della virtù, siamo pure imbecilli!


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Ultime lettere di Jacopo Ortis
di Ugo Foscolo
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