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      Non c'è “fatto umano” che non sia stato toccato e “sconvolto” dalla dottrina psicoanalitica: il bambino diventa un “perverso polimorfo”; il “peccaminoso” sesso della tradizione viene posto in primo piano per spiegare la vita normale e soprattutto le malattie mentali; l'io e il suo sviluppo vengono inquadrati in una nuova teoria; le malattie mentali vengono affrontate con tecniche terapeutiche prima impensate; fatti come i sogni, i lapsus, le dimenticanze, ecc. - generalmente visti come fatti, sì, strani, ma irrilevanti per la comprensione dell'uomo - si tramutano in crepe attraverso cui scrutare il profondo dell'animo umano; fenomeni quali l'arte, la morale, la religione e la stessa educazione vengono illuminati da una luce che molti ancora oggi dichiarano “sconvolgente”. Il costume esce murato dall'incontro con la teoria psicoanalitica e gli stessi termini fondamentali della teoria psicoanalitica (“complesso edipico”, “rimozione”, “censura”, “sublimazione”, “inconscio”, “superio”, “transfert”, ecc.) sono ormai pezzi integrati nel linguaggio ordinario e, nel bene o nel male e con più o meno cautela, più o meno a proposito, costituiscono attrezzi interpretativi del più ampio svolgersi della vita.
     
      DARIO ANTISERINota biobibliografica
     
      LA VITA
     
      Sigmund Freud nacque il 6 maggio 1856, da una modesta famiglia israelitica, a Freiberg (Moravia). A Vienna dove la famiglia si era trasferita quattro anni dopo la sua nascita, si iscrisse dapprima alla facoltà di Scienze, dedicandosi con alcuni successi alla ricerca pura e, successivamente, a causa di problemi economici, a Medicina.


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Aforismi e pensieri
di Sigmund Freud
pagine 120

   





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