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      SIMP. Dal mancar di contrari immediatamente, e mediatamente dal moto semplice circolare.
      SALV. Talché, per quanto io raccolgo dal vostro discorso, nel costituir l'essenza de i corpi celesti incorruttibile, inalterabile etc., non v'entra come causa o requisito necessario, la rotondità; che quando questa cagionasse l'inalterabilità, noi potremo ad arbitrio nostro far incorruttibile il legno, la cera, ed altre materie elementari, col ridurle in figura sferica.
      SIMP. E non è egli manifesto che una palla di legno meglio e piú lungo tempo si conserverà che una guglia o altra forma angolare, fatta di altrettanto del medesimo legno?
      SALV. Cotesto è verissimo, ma non però di corruttibile diverrà ella incorruttibile; anzi resterà pur corruttibile, ma ben di piú lunga durata. Però è da notarsi che il corruttibile è capace di piú e di meno tale, potendo noi dire: "Questo è men corruttibile di quello", come, per esempio, il diaspro è men corruttibile della pietra serena; ma l'incorruttibile non riceve il piú e 'l meno, sí che si possa dire: "Questo è piú incorruttibile di quell'altro", se amendue sono incorruttibili ed eterni. La diversità dunque di figura non può operare se non nelle materie che son capaci del piú o del meno durare; ma nelle eterne, che non posson essere se non egualmente eterne, cessa l'operazione della figura. E per tanto, già che la materia celeste non per la figura è incorruttibile, ma per altro, non occorre esser cosí ansioso di questa perfetta sfericità, perché, quando la materia sarà incorruttibile, abbia pur che figura si voglia, ella sarà sempre tale.


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Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano
di Galileo Galilei
Einaudi Torino
1970 pagine 608