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      Quanto alle comete, elle si producono in molti modi e si posano in diversi siti, come a pieno discorre Aristotile nelle Meteore; ma al nostro proposito se ne deve addurre un solo, degno di esser osservato per la presente difficultà, ed è questo. L'esalazione, di cui si producono le comete, può esser attratta all'insù da alcuna stella del cielo, o fissa o errante (aggiongo io), sino all'ultima superficie concava dell'orbe lunare, ed indi per virtù dell'istessa stella può seguire il moto di lei[14], talchè apparirà quasi una coda senza far parallasse, tal ora situata sopra gli altri orbi o stelle, come la medesima stella conduttiera; e ciò dà occasione di errare circa l'altezza, sito, etc. E se si sian viste queste tali comete(354) per sorte sopra le stelle vere, di modo che da queste stelle siano esse comete state offuscate o ricoperte, e perciò sia argomento che la lor situazione sia stata realmente nel cielo e sopra i pianeti, onde la mia risposta non vaglia nulla, io dico che anco in questa apparizione può esser errore: perchè un lume più debile, unito col più potente, perde ogni vigore, quasi che fusse estinto; così di giorno lo perdono le stelle nel cielo. etc.; or la cometa ha picciolo e fosco lume in comparazione delle stelle; perciò se nel suo moto passerà sotto alcuna di esse direttamente, restarà offuscata ed invisibile: e chi rimirasse questo passaggio senza specularne la cagione, direbbe che la cometa fusse passata sopra la stella, e per conseguente avesse anco la sua situazione più alta di lei; e pur non gli passò di sopra, ma restò offuscata, come ho detto.


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Le opere di Galileo Galilei
Edizione nazionale sotto gli auspici di sua maestà il re d'Italia. Volume VII
di Galileo Galilei
Tipografia Barbera Firenze
1897 pagine 1069

   





Aristotile Meteore