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      Se non si approssimerà, dunque mai arriverà in Terra, ma sarà sempre nel segno ove fu posto. Se si avvicinerà col suo moto cadente, mentre egli viene a basso, la Luna in giro avrà scorso più oltre senza dubio immaginabile; ed ecco che il moto circolare non è del tutto compossibile col retto: altrimenti l'istesso cadente sarebbe egualmente veloce e non egualmente veloce nell'istesso tempo e circa l'istesso segno, che è impossibile e contradicente. Or se, cadendo giù, quel che si volta in giro s'avanza, non avranno l'istesse velocità circolari, ancorchè ammettessimo il discenso per linee traversali con voi, e per conseguente non si salverebbono l'equalità di moti cadenti, se la Terra non stesse ferma. È ben vero che può il moto retto participar del circolare, e diverebbe all'or misto o tortuoso, come si vede di una nuvola, che da sè stessa va all'insù direttamente e da i venti è in altra banda raggirata. All'ora il moto retto ed il circolare sono più compossibili, quando non concernano l'istesso segno o centro, come una palla cadente può, cadendo, ruotar in sè stessa, ed ecco il moto circolare intorno al suo proprio centro, ed il retto al centro della Terra, senza impedimento o ritardamento. Ma non è al vostro proposito[42], già che voi volete quel moto del sasso circolare intorno alla Terra, acciò adegui il suo moto, ed in oltre l'altro col quale s'avvicini al centro; non considerando che l'avvicinarsi ed il star egualmente distanti in un tempo da un segno, o l'esser portato intorno e direttamente in un modo medesimo, contradice, come ho anco accennato.


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Le opere di Galileo Galilei
Edizione nazionale sotto gli auspici di sua maestà il re d'Italia. Volume VII
di Galileo Galilei
Tipografia Barbera Firenze
1897 pagine 1069

   





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