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      Lessi un libretto del Giuntino(362), il quale fa gran maraviglia che la stella apparsa nella Cassiopea il 1572, apparì in un subito grande, e poi in 2 anni sparì: che altro non viene a dire, se non che niuno moto regolato potè esser cagione dela apparizione di detta stella. Però se V. S. havessi altri autori, per somma grazia mi dica i nomi e i luoghi a questo proposito.
      Con questo io le resto servitore al solito, le bacio le mani, e prego Dio che la tenga in sua santa guardia. Le nozze hanno(363) lunga proroga, e le cose vanno male afatto.
     
      Di Firenze, il dì 29 di Marzo 1608.
      Di V. S. molto Ill.reServi.re Aff.mo
      Raffael Gualterotti.
     
      Fuori: Al molto Ill.re et Eccellente Sig.rIl Sig.r [Gali]leo Galilei, nobil fior.no e mat.co Ecc.mo, in
      Padova.
     
     
     
      180.
     
      GALILEO GALILEI a [BELISARIO VINTA in Firenze].
      Padova, 4 aprile 1608.
     
      Bibl. Naz. Fir. Mss. Gal., P. VI, T. V, car 15. - Autografa. Nel margine superiore a sinistra si legge. Di mano di BELISARIO VINTA: "Questo si è trattato et concluso in assenza dei Secretario Picchena, et bisogna leggerla a S. A. et far provedere le doble, et poi rispondere a V.a (?) per ultima essecuzione".
     
      Ill.mo Sig.re et Pad.ne Col.mo
     
      Quanto mi scrive V. S. Ill.ma per conclusione del negozio della calamita, ho io già fatto intendere all'Ill.mo S. Sagredo, padrone della pietra; di che resta S. S. satisfatta, et io obligatissimo a S. A. S., che si sia compiaciuta di arrivare alle 100 doble a i prieghi miei, poi che questo purga interamente quel poco di sospetto(364), che mi era di qualche pregiudizio nella opinione di questo signore, che io havessi hauto poco a quore il suo vantaggio: onde ne rendo grazie infinite a S. A. S. Quanto alla consegna de i danari, sendo volontà di S. A. S. che il compratore stia celato, potrà ella, se così gli piace, farla fare in mano mia in Venezia alla risposta della presente, dove io mi trasferirò subito ricevute sue lettere, sì per ricevere i danari et numerargli al padrone, sì ancora per consegnare nell'istesso tempo la cassetta con la pietra, la quale si trova ancora nelle mie mani, et sarà bene accomodata con li sui ferramenti et ordigni; consegnarla, dico, in mano di chi ella mi comanderà.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume X. Carteggio 1574-1610
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 710

   





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