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      Or con questo stromento, che puote vedere e distinguer quello che non può la vista diretta, si osservino alcune stelle fisse, che siano giudicate atte a questo, in una semplice rivolutione diurna, prima nell'oriente, indi nel meridiano e poi nell'occidente, e si noti se si scuopra parallasse alcuna. Se vi se ne faccia qualche piciola sensibile, non credo che resti luogo alla hipothesi Copernicana, giudicando che per la immensità della distanza delle stelle fisse non possa cadervi alcuna parallasse, per causa del semidiametro della terra, che sia sensibile nè per vista diretta nè per reffratta; ma se nulla vi se ne veggia, doppo lo spatio di cinque o sei mesi osservinsi le medesime stelle: nelle quali se vi si scuopra parallasse alcuna, non potendo ciò avvenire se non dal moto annuo della terra, credo che sarebbe mathematicamente dimostrata questa hipothesi Copernicana, o altra che in questa guisa proceda; ma se non se ne scorga alcuna, niente sarà dimostrato per la istessa hipothesi nè contra, rimanendo quanto a questo il poter stare nell'uno e nell'altro modo. Per far questo, giudicarei che fussero molto a proposito quei luoghi ne i quali si veggiono le stelle frequentissime, come V. S. ha di già dissegnato nel Nuntio(497), perciò che per la loro quasi contiguità, per la quale sono comprese con lo stromento tenuto immobile, potrebbesi vedere con più facilità e sicurezza se mutino le configurationi e distanze tra loro; il che se fia, ecco dimostrata a un tratto la mobilità della terra, la distanza delle stelle fisse, da molti per la grande vastità abhorrita, e il sito delle stelle fisse, l'una più lontana dell'altra dalla congerie di questi nostri corpi, che solo credo poter essere cagione di questo truovamento, come appare qui accennato: dove, al sito della terra in D vedesi la stella A congiunta con la C, et la B antecedere la C; là dove poi nel sito E vedensi le due A et C disgiunte, et la B seguire alla C. Quando in quelle stelle così frequenti apparisse una tale disordinanza nelle figure e distanze loro, parmi che la hipothesi Copernicana sarebbe dimostrata.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XI. Carteggio 1611-1613
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 834

   





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