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      Però il tutto si rimette alla prudenza di V. S. Ill.ma, la quale per amore del Padre e mio si degnerà prendere quello spediente che più le parrà opportuno, assicurandola che di tutto resterà sodisfatto. E con tal fine riverentemente gli bacio le mani, e la supplico a baciare la veste in mio nome al Seren.o G. D. ed all'Ecc.o Sig.r Principe Don Lorenzo, facendo mie scuse con Sua Eccellenza se non fui a pagare tal debito quando passò di qua.
     
     
     
      1287*.
     
      GIOVANFRANCESCO SAGREDO a GALILEO in Firenze.
      Venezia, 9 dicembre 1617.
     
      Bibl. Est. in Modena. Raccolta Campori. Autografi, B.a LXXXVIII, n.° 73. - Autografa la sottoscrizione.
     
      Molt'Ill.re S.r Ecc.mo
     
      Dal procaccio mi è stato consegnato il bracchetto, tutto sano et allegro, che mi è riuscito sì bello, che quando anco non havessi inteso altro, dovevo comprendere questo venire da altissima mano. Ne rendo perciò a V. S. Ecc.ma affettuosissime gratie, promettendole che non vi sarà in Venetia puttana che me ne levi di possesso, come è succeduto degl'altri.
      Mi duole in estremo che ella non si trovi in ottimo stato di salute, et prego il Signor Dio che all'arrivo di queste la febbre habbia consumati li cattivi humori et le habbia stabilita la buona salute, dovuta certamente a quelli che sono galant'huomini di tutto peso, come ella è.
      Ho fatta sollicitare la lana per V. S. Ecc.ma; ma chi ne ha la cura, o che dice non haverne trovata di buona, o si nasconde in casa: sì che, per diligenza usata, non s'è potuto ridurre a fine sì poco negotio; ma si condurrà al certo quanto prima.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XII. Carteggio 1614-1619
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 687

   





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