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      Noi qua siamo tutte sane del corpo, eccetto S.r Violante, la quale va a poco a poco consumandosi; ma ben siamo travagliate dalla penuria e povertà, ma non in maniera che ne patiamo detrimento nel corpo, con l'aiuto del Signore.
      Havrei caro d'intender se V. S. ha mai havuta risposta alcuna di Roma, circa la elemosina per noi domandata(337).
      Il Sig.r Corso mandò il peso di seta di lib. 15, del quale Suor Archangiola et io haviamo havuta la nostra parte.
      Scrivo a hore 7: imperò V. S. mi scuserà se farò degl'errori, perchè il giorno non ho un'hora di tempo che sia mia, poi che all'altre mie occupazioni s'aggiugne l'insegnare di canto fermo a 4 giovanette, e per ordine di Madonna ordinare l'offizio del coro giorno per giorno; il che non mi è di poca fatica, per non haver cognizione alcuna della lingua latina. È ben vero che questi esercizii mi sono di molto gusto, s'io non havessi anco necessità di lavorare. Ma di tutto questo ne cavo un bene non piccolo, ciò è il non stare in ozio un quarto d'hora mai mai, eccetto che mi è necessario il dormire assai per causa della testa. Se V. S. m'insegnassi il secreto che usa per sè, che dorme così poco, l'havrei molto caro, perchè finalmente 7 hore di sonno ch'io mando male, mi par pur troppo.
      Non dico altro per non tediarla, se non che la saluto affettuosamente insieme con le solite amiche.
     
      Di S. Matteo, li 18 8bre 1630.
     
      Sua Fig.la Aff.maSuor M. Celeste.
     
      Il panierino ch'io gli mandai ultimamente con alcune paste, non è mio, e per ciò desidero che me lo rimandi.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XIV. Carteggio 1629-1632
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1965-1965 pagine 604

   





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