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      Ho reputato(320) a gran ventura questo incontro per potere assicurare quelli Ill.mi(321) et Potent.mi SS.ri, et tutti li intelligenti di astronomia, che la mia proposta era et è benissimo fondata; onde io desidero che, per quei mezzi che V. S. molto Ill.re troverà a proposito, questo mio pensiero venghi alla notitia di quelli Ill.mi et Potent.mi SS.ri, acciò che, riassumendo l'impresa, piaccia loro deputare altri Commissarii, et io poi, havendone avviso V. S. con altre mie lettere(322), prosequirei quello che resta. Et veramente non vi è cagione nessuna d'intermettere impresa di tanto..., poi che(323) la utilità che si cerca è tanto grande, et che non può in veruna altra(324) maniera nè con altra invenzione ottenersi giamai(325), et che senza spesa di momento si può tirare avanti, solo col dispendio di tempo; il quale ancora potrà essere grandemente abbreviato, mentre che quello che si tratta adesso in gran lontananza per reciproche lettere, con molto risico di essere smarrite, si potrebbe in voce et presentialmente trattare dal medesimo mio consorte, il quale non ricuserebbe, per impresa così rilevata, trasferirsi anco in quelle parti; o vero che piacesse a quelli Ill.mi(326) et Potent.mi SS.ri deputare fra gli altri l'Ill.mo Ambasciatore che tengono in Venetia(327), perchè, et per la vicinanza(328) et per la commodità di poterli anco favellare a bocca dall'amico mio, si faciliterebbe molto più presto l'ultimazione perfetta dell'impresa. Starò dunque sopra ciò attendendo la risposta che V. S. molto Ill.re ne haverà havuta da quelle parti.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XVIII. Carteggio 1639-1642
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 850

   





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