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      Altre simili imputazioni mi vengono imposte da lei nel libro De cometis(555), delle quali(556) io ne sono innocentissimo.
      Quanto all'altra(557), che ella chiama puntura, d'havere io scritto di rispondere a chi sinistramente habbia usato la peripatetica dottrina, ciò mi venne detto perchè, contro a tutte le ragioni del mondo, vengo io imputato di impugnatore della peripatetica dottrina, mentre io professo e son sicuro di osservare più religiosamente i peripatetici, o per meglio dire aristotelici, insegnamenti, che molti altri li quali indegnamente mi spacciano per avverso(558) alla buona peripatetica filosofia; e perchè quello del ben discorrere, argumentare, e dalle premesse dedurre la necessaria conclusione, è uno delli insegnamenti mirabilmente datici(559) da Aristotile nella sua Dialettica, mentre io vegga da premesse dedur conclusioni che con esse non hanno connessione, e perciò deviano dalla dottrina Aristotelica, se io le emenderò e le ridrizzerò, penso di potere meritamente stimarmi miglior Peripatetico, e che più destramente io adopri quella dottrina della quale altri sinistramente si sia servito. Mi era parso che in certo silogismo, posto da V. S. Eccel.ma nel suo primo argomento, havesse introdotto un quarto termine, non toccato nelle premesse; et in un altro luogo in quello argomento, dove ella introduce Venere vista di giorno etc., mi era parso che, oltre al quarto, ella introducesse anco il termine quinto, e che per ciò ella havesse piegato a sinistra nella strada del Peripato.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XVIII. Carteggio 1639-1642
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 850

   





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