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      Ho in pronto un poco di sciroppo aureo per mandare a V. S. Ecc.ma, che per mancamento di buona occasione ho ancora appresso di me; et il medicamento per conciliar il sonno, oltre a gl'altri effetti che gli significavo, appropriati per le sue indispositioni, non ho potuto approntarlo, per haver trovato il mio amico della fonderia partitosi ammalato(862), e non haver io potuto, per infiniti obblighi di cure sopraggiuntemi, haver pur un momento da applicarmi. Aspetto di giorno in giorno l'amico, e mi darò, con l'aiuto di lui, a far qualche cosa. In tanto me gli ricordo servitore obligatissimo, e gli do nuova d'haver cimentati li prosciutti di Casentino, che mi regalò, per esquisiti in grado supremo; che ringratiandonela di nuovo, la reverisco, come fanno li SS.ri Farinola e Stecchini, et al S.r Vincentio Viviani di cuore bacio le mani.
     
      Pisa, 25 7bre 1641.
      Di V. S. molto Ill.re et Ecc.maDev.mo et Oblig.mo Ser.re
      Gio. Batta Ruschi.
     
     
     
      4167.
     
      [GALILEO a EVANGELISTA TORRICELLI in Roma].
      [Arcetri], 27 settembre 1641.
     
      Dalle pag. XII-XIII delle Lezioni accademiche d'EVANGELISTA TORRICELLI, ecc. In Firenze, M. DCC. XV, nella stamp. di S. A. R., per Iacopo Guiducci e Santi Franchi.
     
      Dispiacemi in estremo la perdita della lettera che mandava a V. S., mentre che, non vedendo ella mia risposta, si sarà formato concetto di me del tutto contrario dal vero, cioè che io meno del giusto avessi stimato per cosa di poco momento quello che io sopra modo ammirai ed ammiro, cioè il maraviglioso concetto a V. S. sovvenuto per dimostrare con tanta facilità e leggiadria quello che Archimede con strade tanto inospite e travagliose investigò nelle sue Spirali; strada la quale a me parve sempre tanto astrusa e recondita, che, dove collo studio per avventura di cento anni non mi sarei disperato del tutto di trovare l'altre conclusioni del medesimo autore, di questa sola non mi sarei promessa l'invenzione in mill'anni, nè in perpetuo.


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Le opere di Galileo Galilei
Volume XVIII. Carteggio 1639-1642
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 850

   





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