Pagina (447/850)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      V. S. mi fa un scongiuro, il quale necessariamente mi tira in lingua: però dico a lei sola, et in sinum Domini amici, che in verità stimo sopramodo l'ingegno et la desterità di quel'autore(880) in aplicare le soluttioni secondo li fondamenti posti; ma quanto alla cosa medesima, mi pare una tal chimera, quale nisun poeta ponerebbe in un romanzo. Per Dio, che se il flusso et reflusso del mare ha la causa assignata, è uno dei bei calderoni che si possa appender al fuoco! Et l'haver fondata così gran mole, che è la sostanza di così importante et astrusa filosofia, sopra imitamenti(?) de poeti o finzioni di quelli che hanno voluto far paura ai bambini (et tra i bambini pongo li cervelli suori e vani), mi pare un fondare l'anfiteatro sopra li stecchadenti. Ecco che V. S. ha l'effetto del suo scongiuro; ma in sincerità è cosa singolare l'haver proceduto così bene in consequenza.
      Dell'Ecc.mo Licetti non apparisse ancora l'opera aspettata(881). Mi disse qua uno venuto da Padoa che sopra la contesa con V. S. haveva già in ordine 252 capitoli: non lo credetti; ma se è vero, dobiamo aspettare cose molto raccondite da quel'ingegno tanto ripieno.
      Stiamo in un continuo diluvio d'acque: conviene che il fuoco sotteraneo habbi fatte de grand'alteratione. Prego a V. S. molt'Ill.re et Ecc.ma tranquillità, et le baccio le mani.
     
      Venetia, a dì 2 9bre 1641.
      Di V. S. molto Ill.re et Ecc.maS.r Galileo.
      Dev.mo Ser.
      F. F.
     
      Fuori: Al molto Ill.re Sig.r, Sig.r Col.moIl Sig.r Gallileo Gallileii.
      Firenze.
     
     
     
      4177**.
     
      BENEDETTO CASTELLI a EVANGELISTA TORRICELLI [m Firenze].


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Le opere di Galileo Galilei
Volume XVIII. Carteggio 1639-1642
di Galileo Galilei
Barbera Firenze
1964-1965 pagine 850

   





Domini Dio Licetti Padoa Gallileo Gallileii Firenze