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      Alla mattina, col pretesto di un viaggio vicino, attaccai un calesse col miglior cavallo, giunsi a Genova, vendei l'uno e l'altro, e presi subito passaggio per Montevideo."
      A Nello colla sua storia un po' seria subentrò Carbonin. Questi era proprio dell'interno della città di Genova, del celebre quartiere di Portoria, e faceto fu veramente il suo racconto nel grazioso dialetto genovese.
      Io all'incontro ebbi un eccellente padre, cominciò Carbonin; e l'amor suo per me contribuì forse a farmi più bimbolo che non lo fossi per natura.
      Tra le facezie da me perpetrate al mio buon genitore, io conterò solamente la seguente;
      Un giorno non avendo soldi da divertirmi presi il rescentà(107) di casa ed andai a venderlo a Sottoriva(108).
      La nostra casa era al mercato del pesce e tra questa e Sotto-riva vi è un pozzo comune ov'io soleva attinger acqua per uso di casa. - Il rescentà mi è cascato nel pozzo! io esclamai presentandomi a mio padre con finte lagrime.
      Non piangere, mi disse quell'eccellente cuore, noi andremo col rampino e lo pescheremo.
      Ci vuol'altro, pensavo tra me, per pescare il rescentà, e facendo il gnorri e l'afflitto seguitai mio padre, che alacramente ricammminavasi verso il pozzo col rampino, quasi certo di raccogliere presto lo smarrito utensile. Giunto al pozzo, mio padre gettò il rampino e dopo vari infruttuosi tentativi, si fermò stanco, e fisse nei miei i suoi occhi.
      Io con quella ingenua furfanteria che mi conoscete - "Padre! dicevo con voce melliflua. Gettate un po' più sottoriva.


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Cantoni il volontario
Romanzo storico
di Giuseppe Garibaldi
Politti editore Milano
1870 pagine 195

   





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