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      Cominciò da quell'istante la mia prigionia. Tenebre che di tanto in tanto un'aurora boreale veniva a diradare, silenzio sepolcrale, frigore insoffribile, ecco di quanto ho potuto serbare memoria.
      Mi ritornavano alla mente il castello, la piccola Bice, il mio viaggio ridente, l'uragano, le amiche perdute ed il mio buono ed allegro gocciolone pieno di esperienza e di sapere.
      Egli era poco discosto da me; anzi mi rivolsi a lui per aver notizie del futuro. Ma non volle discorrere.
      - Fa un freddo che taglia le parole in bocca anche agli scienziati, mi disse con evidente mal umore. Chiacchiereremo alla primavera prossima. E per vari mesi non ci fu modo di levargli una parola di bocca.
     
     
     
     * * *

     
      - Pst Pst, lagrimina bella. Pst! Pst!
      - Oh! ti sei svegliato, dormiglione?
      - Si, conviene che ci prepariamo.
      - Prepararsi a che cosa?
      - Diamine allo sgelo che è imminente. Non senti come l'ammasso di ghiaccio si muove? Come si vede che sei una lacrima di donna; non hai punto cervello.
      Devi sapere che fra poco tutto codesto sterminato campo - floc come diciamo noi scienziati - va a staccarsi dalla costa con un rumore tremendo. Saremo allora una enorme isola di ghiaccio in balìa delle correnti che ci trascineranno a mezzogiorno; e l'istante della nostra liberazione non è lontano. Nutro qualche speranza di tornar quel gocciolone sapiente che tu hai conosciuto e d'andarmi a riscaldare all'equatore. Che piacere! salire fino ad 80 gradi del termometro di Fahrenheit! Che delizia dev'essere.


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Giornale per i bambini
Antologia
di Autori Vari
Tipografia del Senato
1881-1883 pagine 360

   





Bice Pst Fahrenheit