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      Nello svegliarsi la mattina si trovò nella casa di suo padre. Suonò il campanello che era da un lato del letto, e comparve una serva, ma, appena vide Belinda si mise a urlare. Il mercante accorse e vedendo la figlia la baciò e ribaciò mille volte.
      Finalmente Belinda si rammentò che non aveva vestiti, ma la serva le disse che appunto nella stanza vicina aveva trovato una gran canestra piena di splendide vesti ricamate in oro e ornate di perle.
      Belinda ringraziò in cuor suo il mostro e si mise lo abito più semplice che trovasse. Gli altri disse alla serva di riponerli perché voleva darli alle sorelle. Ma appena ebbe pronunziate queste parole la cesta sparì. Il padre disse che forse era meglio li avesse serbati per sé, e subito videro la cesta ricomparire al posto dove era prima.
      Allorché Belinda fu vestita la serva andò a dirle che le sorelle erano giunte coi loro mariti per fare una visita. Esse non vivevano felici insieme coi signori che avevano sposati. Il marito della maggiore era molto bello, ma anche molto vano e non pensava dalla mattina alla sera altro che a sé, così non aveva tempo di pensare alla bellezza della moglie. La seconda aveva sposato un uomo molto dotto, ma egli non faceva uso delle sue cognizioni altro che per tormentare ed offendere gli amici e più di tutti la moglie.
      Le due sorelle furono lì lì per crepare di dispetto quando videro Belinda vestita come una principessa e bella quanto mai. Non fecero attenzione a tutte le gentilezze che disse loro, ma più di tutto s'indispettirono udendo che viveva felice nel palazzo della bestia.


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Giornale per i bambini
Antologia
di Autori Vari
Tipografia del Senato
1881-1883 pagine 360

   





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