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      Quando ti risveglierai con i tuoi canti, con la tua voce melodiosa? Levatevi, venti d'autunno, turbinate sull'oscura brughiera! Rumoreggiate, torrenti nella foresta! muggite, tempeste sulle cime delle querce! Passa, o Luna, attraverso le nuvole infrante, e mostra a tratti il tuo pallido viso. Ricordami la notte orribile in cui perirono i miei figli, in cui cadde il potente Arindal e sparì la bella Daura.
      Daura, figlia mia, eri bella! bella come la luna sulle colline di Fura, bianca come la neve appena caduta, dolce come il soffio dell'aria. Arindal, il tuo arco era forte, la tua lancia rapida sul campo, il tuo sguardo come nebbia sull'onda, il tuo scudo una nuvola di fuoco nella tempesta!
      Armar, famoso guerriero, venne, e desiderò l'amore di Daura; ella non gli resisté a lungo; belle erano le speranze degli amici di lei.
      Ma Erath, figlio di Odgal, fremeva di rabbia perché suo fratello era stato ucciso da Armar. Egli venne, travestito da marinaio. Bella era la sua barca sull'onda; i suoi capelli erano bianchi per la vecchiaia, calmo il suo viso austero. Egli disse: bella fanciulla, amata figlia di Armin, là sulla roccia, non lontano, nel lago, dove i rossi frutti occhieggiano dall'albero, là Armar attende Daura; io vengo per portare a lui la sua amata sui mobili flutti.
      Ella lo seguì, e chiamò Armar; le rispose soltanto la voce della roccia. Armar! mio amato! perché mi tormenti così? Ascolta, figlio di Arnath! ascolta, è Daura che ti chiama!
      Erath, il traditore, fuggì ridendo verso la terra.


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I dolori del giovane Werther
di Johann Wolfgang Goethe
pagine 144

   





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