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      .. Un grande esempio s'ebbe qui in un conflitto, in cui si vide come il potere si opponga ad un potere più forte, come si spezzi la fiorita corona della libertà, come il rigido alloro cinga le tempia del dominatore. Costì, prima di questa notte, Magno sognò prosperi giorni di grandezza; colà Cesare vegliò spiando le oscillazioni della bilancia. Il livello si ristabilirà. Eppure è noto a tutti qual fu il principio che allora trionfò.
      Fiammeggiano fuochi notturni, spandendo un rosso splendore; il suolo assorbe il riflesso del sangue sparso, ed attirata dallo strano e meraviglioso spettacolo della notte, la legione della tradizione ellenica si raccoglie. Attorno a tutti quei fuochi s'aggira incerta, o si accoccola un'imagine favolosa dei tempi antichi... La luna, non ancora del tutto piena, ma splendida, si leva irradiando soavemente ogni cosa; l'illusione delle tende si dissipa, i fuochi impallidiscono.
      Ma quale meteora brilla improvvisamente al disopra del mio capo! Essa illumina un globo umano. Io fiuto in esso delle creature viventi, alle quali non mi s'addice di avvicinarmi, non volendo recar loro pregiudizio; mi farei una cattiva nomina, e senza profitto. Ecco che il globo si abbassa. Io mi ritiro prudentemente. (Si allontana.)
      (I viaggiatori aerei nello spazio.)
      HOMUNCULUS. Librati ancora una volta sopra quello spaventoso turbinio di fiamme; laggiù nel fondo della valle non si vede che fantasmagoria.
      MEFISTOFELE. Io scorgo, come dal vano di un'antica finestra, dei fantasmi schifosi, guazzanti nella fuliggine e nelle macerie del nord.


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Faust
di Johann Wolfgang Goethe
pagine 358

   





Magno Cesare