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      - Quai singhiozzi, quai gemiti, s'innalzano fino a noi? - Sono già tutti trucidati, il lago è rosso del loro sangue. - Una rabbia febbrile e mostruosa strappa all'airone le nobili sue piume; esse s'agitano già sull'elmo di quei furfanti. Voi, alleati della nostra armata, - aironi viaggiatori del mare, - noi vi chiamiamo alla vendetta, - in una causa per voi sì importante. - Che nessuno risparmii né la sua forza né il suo sangue; guerra eterna a quella genìa! (Si disperdono gracchiando nell'aria.)
      MEFISTOFELE (nella pianura). Ben io sapevo farmi obbedire dalle streghe del nord, ma con questi spiriti stranieri non è più per me precisamente la stessa cosa. Il Blocksberg offre una dimora assai comoda; in qualunque parte uno si trovi. Madonna Ilse ci aspetta sulla pietra; sulla sua altura Enrico è sempre allegro; i Russanti, è bensì vero, brontolano un poco sulla miseria; ma ciò succede da migliaja d'anni.
      Chissà qui dove sta e dove si reca? Chissà se il suolo non si solleverà sotto di lui? Io cammino placidamente attraverso una pianura liscia, e dietro a me s'innalza repentinamente un monte: è vero ch'esso merita assai poco di chiamarsi monte, ma è però abbastanza elevato per nascondermi le mie sfingi. - Laggiù, nella vallata, più di un fuoco scoppietta e arde alla ventura... dinanzi a me salta e fugge, deridendomi con gesti maliziosi, uno sciame di civette. Adagio, e avanti! Avvezzo a ricercare la più ghiotta selvaggina ovunque essa si trovi, procuriamo qui di provvederci qualche cosa.


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Faust
di Johann Wolfgang Goethe
pagine 358

   





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