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      Secondo (sempre) il Mortara, nel 1928 la popolazione dei venti comuni con oltre 100.000 abitanti (comuni e non soltanto centri, perché dopo le aggregazioni) supera di poco i sette milioni, cioè corrisponde al 173 per mille della popolazione nazionale; in Francia la proporzione è 160 per mille, in Germania 270 per mille, in Gran Bretagna circa 400 per mille, nel Giappone 150 per mille. Cent’anni fa i comuni con oltre 100.000 abitanti comprendevano 68 su mille abitanti e cinquant’anni or sono 86 per mille, oggi 173 per mille.
     
     
      Il fordismo. A parte il fatto che gli alti salari non rappresentano nella pratica industriale del Ford ciò che Ford teoricamente vuol far loro significare (confronta note sul significato essenziale degli alti salari come mezzo per selezionare una maestranza adatta al fordismo sia come metodo di produzione e di lavoro, sia come sistema commerciale e finanziario: necessità di non avere interruzioni nel lavoro, quindi open shop, ecc.), è da notare: in certi paesi di capitalismo arretrato e di composizione economica in cui si equilibrano la grande industria moderna, l’artigianato, la piccola e media cultura agricola e il latifondismo, le masse operaie e contadine non sono considerate come un «mercato». Il mercato per l’industria è pensato all’estero, e in paesi arretrati dell’estero, dove sia piú possibile la penetrazione politica per la creazione di colonie e di zone d’influenza. L’industria, col protezionismo interno e i bassi salari, si procura mercati all’estero con un vero e proprio dumping permanente.


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Passato e presente
di Antonio Gramsci
pagine 364

   





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