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      Riflettano i compagni su queste considerazioni: la rivoluzione ha bisogno, oltre che di eroismo generoso, anche e specialmente di tenace, minuto, perseverante lavoro.
      La conquista dello Stato(71)
     
      La concentrazione capitalistica, determinata dal modo di produzione, produce una corrispondente concentrazione di masse umane lavoratrici. In questo fatto bisogna cercare l'origine di tutte le tesi rivoluzionarie del marxismo, bisogna cercare le condizioni del costume nuovo proletario, dell'ordine nuovo comunista destinato a sostituire il costume borghese, il disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza e dalla lotta di classe.
      Nella sfera dell'attivitā generale capitalistica, anche il lavoratore opera sul piano della libera concorrenza, č un individuo-cittadino. Ma le condizioni di partenza della lotta non sono uguali per tutti, nello stesso tempo: l'esistenza della proprietā privata pone la minoranza sociale in condizioni di privilegio, rende impari la lotta. Il lavoratore č continuamente esposto ai rischi piú micidiali: la sua vita stessa elementare, la sua cultura, la vita e l'avvenire della sua famiglia sono esposti ai contraccolpi bruschi delle variazioni del mercato di lavoro. Il lavoratore tenta allora di uscire dalla sfera della concorrenza e dell'individualismo. Il principio associativo e solidaristico diventa essenziale della classe lavoratrice, muta la psicologia e i costumi degli operai e contadini. Sorgono istituti e organi nei quali questo principio si incarna; sulla base di essi si inizia il processo di sviluppo storico che conduce al comunismo dei mezzi di produzione e di scambio.


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Scritti politici
Prima parte
di Antonio Gramsci
pagine 279

   





Stato