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      II male è, amico s.s., che i bambini oggi nascono con gli occhi aperti. Il male è che al paradiso, dopo morto, piú nessuno aspira! E gli uomini che nella vita dovranno trovarsi di fronte, oppressi contro oppressori, e parteciperanno alle battaglie piú aspre per la difesa dei propri privilegi e la conquista dei propri diritti, cominciano ormai da fanciulli a squadrarsi ed a misurarsi. Ed i piccoli proletari mandano quaranta centesimi all'«Avanti!»; ed i piccoli borghesi dànno il loro obolo per la costruzione di un nuovo tempio, dove ancora possano i preti predicare la «rassegnazione» agli sfruttati, che minacciano, cosí di buon mattino, di ribellarsi.
      (12 gennaio 1917).
     
     
      LA MASCHERA E IL VOLTO
     
      Stasi. Chi parla di stasi? Stasi per il movimento socialista; stasi per la propaganda; fermarsi del divenire sociale. Illusioni della realtà, cinematografia della realtà. Non si parla piú di certe determinate cose, non si fanno piú certe determinate cose: le apparenze della storia sono cambiate. Il bianco non vuol dire il nulla; la mancanza di documenti non vuol dire mancanza di storia. Gli avvenimenti che non lasciano di sé testimonianze dirette, hanno la migliore delle testimonianze quando sfociano clamorosamente in un effetto supremo, e si realizzano in esso. Ciò che noi conosciamo quotidianamente della vita è solo la maschera della vita; ci sforziamo di strapparla, questa maschera, di identificare il volto che essa nasconde. Sforzi vani. La maschera è un suggello inviolabile, giorno per giorno.


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Sotto la mole
1916-1920
di Antonio Gramsci
pagine 742