Pagina (614/742)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Una norma d'azione che guizza qual baleno in una procella, predispone gli animi alla serenità e all'arrendevolezza, tocca i cuori e li infiamma, illumina i cervelli e ne mette in rilievo il paesaggio freniatrico.
      Ci siamo esposti al guizzo del baleno per farci illuminare in quella parte del paesaggio dove i paletti recano l'inscrizione: — Disarmo — Federazione dei popoli — Arbitrato. La norma dell'azione ha premesso: cause di guerra esisteranno sempre e si dovrà pensare a prevenirle. Ma come dunque? Norma, segna l'azione! Lega delle Nazioni, no: «avrebbe la conseguenza inevitabile di assoggettare le direttive politiche di una nazione federata alla volontà di un'altra piú forte». Disarmo militare? Ohibò! Arbitrato? Ahimè, come dunque? Semplicemente questo: disarmo politico, disarmo morale, cioè spogliarsi delle aspirazioni di sopraffazione e di conquista. È chiaro? La norma non vi par buona? Notate qualche incongruenza? Già, forse la piccola incongruenza di domandare il disarmo politico e del non accettare la Lega delle Nazioni perché «assoggetterebbe le direttive politiche ecc.». Ma con un piccolo sforzo vedrete che si riuscirà; infatti è piú facile disarmarsi moralmente che materialmente, il disarmo delle volontà è piú facile dello smantellamento delle fortezze. Tutto sta nell'intendersi!
      E poi il prof. Loria domanda l'instaurazione della «vera democrazia». Instaurata questa, disarmati moralmente e politicamente, vedrete che roseo avvenire si prospetterà ai nostri trepidi occhi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Sotto la mole
1916-1920
di Antonio Gramsci
pagine 742

   





Nazioni Lega Nazioni