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      Le «apposite deliberazioni» potrebbero diventare cahiers de doléance e l'idea della Lega delle Nazioni potrebbe trasformarsi in stimolo per suscitare diffusamente il desiderio di una Costituente dei popoli, trasformantesi per ira come in Russia e in Germania. Il conte Delfino Orsi non ha neppure accennato nel suo giornale al «Piedigrotta » del Soviet in corso Siccardi, ma i Piedigrotta possono essere sempre pericolosi.
      (23 novembre 1918).
     
     
      BALOCCHISMO
     
      I capintesta della Manonera antisocialista (o antibolscevica) sono gelosi della rinomanza di Pietro Balocco. I giornali borghesi, non esclusa la «Gazzetta del Popolo», dedicano colonne e colonne allo squartatore di banchieri, e invece non si occupano mai della fervida attività della Manonera. Di piú: quando i giornali borghesi non possono fare a meno di notare un qualche strepitoso intervento a banchetti, a ricevimenti, a cortei e altre simili sublimi manifestazioni di vita politica democratica, essi non hanno il senso della gerarchia; fanno il nome di picciotti, qualche volta dei guappi, mai però dànno il dovuto spazio alla presentazione dei capintesta, e specialmente del capo dei capi.
      E cosí il «Ciccio Capuccio» della Manonera antibolscevica torinese riempie gli organi della Manonera antibolscevica nazionale coi suoi gemiti, coi suoi patetici lamenti; e cosí rivela candidamente la molla della attività sociale.
      La Manonera è un momento della concorrenza individuale propria della società borghese. La società borghese è un moto perpetuo, è una rotazione continua di individui, di ceti, di quattrini, di patrimoni.


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Sotto la mole
1916-1920
di Antonio Gramsci
pagine 742

   





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