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      Questo ordine che riuniva in sè la vita sociale dei monasteri e quella degli anacoreti, condannato alla più rigida rinunzia di ogni cosa terrena, prese il nome dal luogo detto la Certosa vicino a Grenoble dove venne fondato. I suoi statuti (consuetudines Cartusianae) risalgono all'anno 1134 ed ottennero l'approvazione del Papa nell'anno 1170. L'ordine si estese presto[128] in molti paesi. Fino dall'anno 1208 questi padri si stabilirono a Trisulti, di cui Innocenzo III fece loro donazione. Essi trovarono qui un monastero in rovina che era appartenuto un tempo ai Benedettini, e nell'anno 1211 eressero su quelle rovine la nuova Certosa. Si dice che un Castello Trisalto abbia dato il nome a quel luogo comunemente designato a tribus saltibus da tre alture boscose.
      Quantunque il voto di povertà sia imposto ai monaci dalla regola, esso non esclude la ricchezza del convento e Trisulti acquistò col tempo vaste tenute, che possiede ancora, nella provincia di Frosinone. Questa Certosa non si distingue certamente, come quella di Pavia, per la bellezza dell'edificio e per le opere d'arte, anzi ha un carattere assolutamente rurale. Non vi si trovano nemmeno gli splendidi locali che vanta la Certosa di Roma nelle Terme di Diocleziano, questa del resto è una fondazione più recente, del secolo XVI, e riconosce come madre la veneranda Certosa di Trisulti. La piccola chiesa del convento costrutta da Innocenzo III nell'anno 1211 e restaurata nell'anno 1768 è adorna di svariati marmi e di molte pitture.


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Passeggiate per l'Italia
Volume Primo
di Ferdinand Gregorovius
Carboni Editore Roma
1906 pagine 270

   





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