Pagina (151/270)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Nel 1700 Innocenzo XII restaurò il porto, riparò la strada, costruì alcune case ed una fontana. Dopo di allora i papi vi si recarono di tanto in tanto, prima che dalle paludi pontine sorgessero i miasmi che dànno la febbre, per godervi un po' di tranquillità e di riposo. Pio IX fece acquisto recentemente della splendida villa edificata nel 1710 dal famoso cardinale Alessandro Albani, dove dimorò per qualche tempo Winckelmann, insieme col cardinale e con la principessa Albani. Con gli scavi fatti qui eseguire, il cardinale non solo fece un affare eccellente, ma riuscì anche ad ornare la sua villa in Roma di molte e belle statue.
      La villa in Anzio è un palazzo signorile nel gusto dell'epoca; sorge in mezzo ad un vasto giardino, ora mal tenuto, povero di fiori e di piante, ma ricco di aranci. Qui il papa può condurre una vita più solitaria e più libera che a Castel Gandolfo; deve però adattarsi alla vista delle miserabili casupole di paglia abitate da famiglie di pescatori, e ad una vista anche peggiore, quella del bagno penale che sorge presso il molo ed è un ampio casamento chiuso fra il castello e la chiesa. I galeotti lavorano tutto il giorno a cavare[202] il fango dal porto; hanno la catena nascosta sotto gli abiti e per lo più non presentano alcun segno speciale che li faccia riconoscere; fra di essi vi sono molti giovani briganti. Questi galeotti rendono impossibile lo sviluppo di qualunque industria nel porto d'Anzio, perchè, esercitando essi tutti i mestieri, tolgono ogni lavoro agli operai liberi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Passeggiate per l'Italia
Volume Primo
di Ferdinand Gregorovius
Carboni Editore Roma
1906 pagine 270

   





Innocenzo XII Alessandro Albani Winckelmann Albani Roma Anzio Castel Gandolfo Anzio