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      Ricerche fondamentali per la chimica organica (oltre alla scoperta delle sue grandi leggi sull'isomorfismo, dimorfismo, ecc.) furono fatte dal 1830 al 1834 dal Mitscherlich colle sue ricerche sull'acido benzoico, dimostrando che si decompone in benzene ed acido carbonico, e lo considerò quindi come:
     
      C6H6 + CO2 = C7H6O2.
     
      È da questo momento che datano le prime idee esatte sulla costituzione delle sostanze organiche.
      Già in questa sua prima Memoria sul benzene(36) Mitscherlich denomina l'acido benzoico acido benzincarbonico o benzocarbonico, e lo considera come l'unione di benzina e acido carbonico, cioè C6H6.CO2, e considera l'olio di mandorle amare di Wöhler e Liebig come benzina C6H6 combinata con ossido di carbonio, e la benzamide come benzina combinata ad un composto con 2 di carbonio, 2 di idrogeno, 2 di ossigeno e 2 di azoto, cioè:
     
      Formole antiche
      Formole moderne
     
      C6H6. CO2
      C6H5.COOHacido benzoico
      C6H6.COC6H5.CHO
      aldeide benzoicaC6H6.CONH
      C6H5.CONH2
      benzamide.
     
      Confrontando, egli dice, la composizione dell'acido benzoico con quella degli acidi butirrico, caprico, caproico e stearico, è prevedibile che, distillati con un eccesso di base, devono dare acido carbonico e un idrocarburo.
      E poco dopo Dumas, distillando l'acetato di calcio con ossido di calcio, ottenne il metano!
      In appoggio all'idea che l'acido benzoico risulti dall'unione della benzina con acido carbonico, egli tratta la benzina con acido solforico e ottiene un acido nuovo (acido benzensolforico), una combinazione di benzina e acido solforico, che nelle sue reazioni è affatto analoga all'acido benzoico(37). Ed invero l'analogia tra:


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Jons Jacob Berzelius e la sua opera scientifica
di Icilio Guareschi
Utet Torino
1915 pagine 398

   





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