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      Il grande lavoro di Malaguti sugli eteri venne in conferma delle idee di Laurent sulle sostituzioni. I chimici della scuola di Laurent e Gerhardt non ammisero più che un composto chimico possa riguardarsi come formato da due parti, una elettropositiva e l'altra elettronegativa nel senso di Berzelius, ma ammisero che la molecola fosse costituita da un tutto unico in cui era possibile sostituire un elemento con un altro.
      Così, ad esempio, l'acido solforico era H2SO4 ed i solfati Me2SO4, l'acido acetico C2H4O2 e l'acido tricloroacetico C2HCl3O2, ecc. Il sistema unitario di Laurent e Gerhardt prevalse.
      Berzelius però, cosa curiosa, non era contrario alla teoria delle sostituzioni quando si trattava di sostituire l'ossigeno col solfo. Già nel 1834 egli fece notare che il mercaptano di Zeise C2H6S (allora C4H12S2) era alcol nel quale il solfo sostituisce l'ossigeno(250). E nello stesso anno Liebig, appena uscì il lavoro di Zeise(251) sul mercaptano, fece notare come questo composto si possa considerare come alcol in cui l'ossigeno è sostituito dal solfo, e diede le formole:
     
      4C + 12H + 20 alcol,
      4C + 12H + 2S mercaptano,
     
      e considerandoli come derivanti da un radicale
     
      C4H10O + H2O alcol,
      C4H10S + H2S mercaptano.
     
      Berzelius combatter sin che ha potuto il concetto della sostituzione di un elemento elettropositivo con uno elettronegativo. E a dir vero, talora anche con grande violenza.
      Però in ultima analisi il Berzelius finì per fare qualche concessione alla teoria delle sostituzioni ed anch'egli ammise che in certi casi il cloro possa sostituire l'idrogeno.


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Jons Jacob Berzelius e la sua opera scientifica
di Icilio Guareschi
Utet Torino
1915 pagine 398

   





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