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      È una manovra delicata. Ma era già un gran passo verso il metodo più pratico dato poi da Liebig col suo famoso tubo a cinque bolle. L'apparecchio di Berzelius è rappresentato dalla figura 132.
     
      [vedi fig_132.png]
     
      Erano così esatte le analisi del Berzelius, che quella dell'acido succinico, ad esempio, concorda esattamente colla teoria.
      Nel 1829 (26 novembre) Liebig scrive a Wöhler a proposito di un antico lavoro: "Io ho ripreso l'analisi dell'acido succinico e dei suoi sali, ma ho perduto molto tempo e fatica; i miei risultati non differiscono di più di 1/4 % da quelli che Berzelius ha già ottenuto. È l'ultima volta, non tenterò più di rifare le sue analisi".
      Nella loro Memoria sugli eteri composti(267), Dumas e Boullay ricordano di aver rifatto le analisi degli acidi organici che entrano nella composizione degli eteri e "nous avons également obtenu des résultats identiques avec ceux que M. Berzelius a fait connaïtre".
      Il Berzelius, in questa grande Memoria ed in altre, come dissi, studia e determina la composizione dei principali acidi organici: ossalico(268), formico(269), acetico e molti acetati(270), succinico(271), citrico(272), tannico(273), gallico(274).
      Oltre a questi acidi studiò l'acido racemico(275), l'acido ulmico(276).
      È pure assai interessante il suo lavoro sull'acido lattico. L'acido lattico era stato scoperto verso il 1770 da Scheele nel latte inacidito. Nel 1808 Berzelius, esaminando il succo muscolare della carne, vi trovò dell'acido lattico, che fu denominato poi acido lattico della carne.


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Jons Jacob Berzelius e la sua opera scientifica
di Icilio Guareschi
Utet Torino
1915 pagine 398

   





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