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      Nel linguaggio di Lavoisier questa proposizione, dei resto esattissima (scrive Wurtz), ha preso una forma più chiara, quando si disse più tardi che le quantità differenti di ossidi, le quali si combinano con uno stesso peso d'acido, contengono la stessa quantità di ossigeno. Questa scoperta, diceva giustamente Wurtz, passò inosservata a Gay-Lussac, il quale la rifece nel 1808.
      Il Richter ammise inoltre che i rapporti secondo i quali l'ossigeno si combina con altri corpi, e particolarmente coi metalli, sono perfettamente costanti e definiti e che la quantità di ossigeno che un metallo fissa sciogliendosi in un acido non è sempre la stessa di quella che assorbe allorquando lo si scalda nell'aria (Wurtz).
      Così, scrive Wurtz, il Richter fu condotto ad ammettere diversi gradi di ossidazione; egli riconobbe che certi metalli, come il ferro ed il mercurio, possono combinarsi coll'ossigeno in più proporzioni, in modo da formare due gradi di ossidazione. Wurtz, che ha fatto conoscer bene Richter in Francia, dice: "Proust ha scoperto il fatto una seconda volta e l'ha fortemente accentuato nella sua discussione contro Berthollet, ma senza riconoscere che le quantità di ossigeno contenuto nei differenti ossidi d'un medesimo metallo aumentano in un rapporto semplicissimo" (Wurtz, La théorie atomique, 1879, p.16). Richter ha errato quando ha cercato di dimostrare che le quantità di basi che saturano un medesimo peso di acido rappresentano i termini di una proporzione aritmetica, e che le quantità di acidi che si combinano ad un medesimo peso di base formano i termini di una proporzione geometrica.


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Jons Jacob Berzelius e la sua opera scientifica
di Icilio Guareschi
Utet Torino
1915 pagine 398

   





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