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      Comunque, le ricerche di Wenzel, e specialmente quelle di Richter, costituiscono le prime leggi dei numeri in chimica.
      Richter espose le sue ricerche in forma un po' confusa, perchè non volle abbandonare la teoria del flogisto, mentre sotto molti riguardi accettò le nuove idee antiflogistiche; anzi si fa sentire nei suoi lavori l'influenza delle nuove idee lavoisieriane. Trovò un buon commentatore in G. E. Fischer e poi fu meglio fatta conoscere tutta l'opera sua dal Berzelius. Ai suoi tempi Richter era pressochè sconosciuto; nacque in Hirschberg nel 1762 e morì a Berlino nel 1807. A lui si debbono molte altre ricerche (sull'alcolometria, su molti metalli, ecc.).
      Il Berthollet apprezzava altamente le ricerche di Richter e anche qui si dimostra animo imparziale, onesto; egli nella nota II, pag. 134, del suo Essai, t. I, riproduce intera la nota di Fischer che riguarda i lavori di Richter, il che ha contribuito non poco a far conoscere la legge di proporzionalità, oggi conosciuta col nome di legge di Richter. Se si guarda bene, nella legge di proporzionalità vi è inclusa la legge delle proporzioni definite; ma ciò nulla toglie ai meriti di Proust, che arrivò alla sua legge dopo una lunga serie di determinazioni quantitative, quali prima di lui non si erano mai fatte.
      (197) Traduzione di mia figlia MARIA, fatta nel 1894, come pure le altre seguenti.
      (198) Forse qui vi è un errore nel testo.
      (199) A. Ch., 1811 [1], t. LXXVIII, pag.5.
      (200) Journ. de Nicholson, novembre 1808.
      (201) A. Ch. [1], t. LXXXII, Pag.


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Jons Jacob Berzelius e la sua opera scientifica
di Icilio Guareschi
Utet Torino
1915 pagine 398

   





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