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      Poichè l'Accusa crede discreto allegare il regio scritto, voglia non fargli dire quello che non dice: questo non è decente nè giusto.
      Ora l'ammenda proposta dalla Commissione suonava così: "I poteri dei Deputati, le forme della elezione, e la epoca della convocazione dei Collegi elettorali dovranno stabilirsi da Legge a parte." Ciò posto, io non dubito dichiarare come la osservazione dell'Accusa apparisca evidentemente erronea. Immaginiamo accolta la ammenda, quale effetto avrebbe ella partorito? Forse lo scioglimento della quistione? No per certo; sibbene lo aggiornamento accompagnato co' pericoli dell'ansietà delusa, e dal sospetto di fede mancata. È manifesto errore supporre che l'Assemblea legislativa possa conferire mandato alla Costituente nominata dal Paese. Questa dottrina leggemmo professata in questo punto stesso dal signor Moulin negli Ufficii dell'Assemblea di Francia, in proposito della discrepanza insorta intorno a convocare la nuova Costituente, per rivedere tutta o parte la Costituzione, e vediamo oggi avere prevalso negli Ufficii, che a maggiorità di voti si pronunziarono per la revisione totale, o piuttosto per la necessità del non imporre alcun mandato. La ragione per tutti, ma specialmente pei giurisperiti, apparisce chiarissima. Le Camere, o Assemblee, rappresentano la parte di mandatarie; ora quando, per gravità di casi sopravvenuti, è forza ricorrere al mandante, con quale diritto può il primo imporre al secondo l'obbligo di formulare, pel seguito, il mandato nella guisa che meglio desidera?


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Apologia della vita politica
di Francesco Domenico Guerrazzi
Le Monnier Editore Firenze
1851 pagine 1183

   





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