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      Ruhierre, il quale espressa nell'incisione: "lo splendore igneo dello sguardo del nostro Fiorentino e quella specie di solenne impassibilità con la quale par che domandi ai secoli presenti che cosa aspettino da lui e per qual ragione tra tanti autori antichi e moderni sia stato scelto il suo nome, poi vilipeso e condannato a diventare una ingiuria plebea, un insulto spietato." Alcuni fatti discorsi in questo capitolo dal Machiavelli avvennero qualche tempo dopo la sua morte.
     
     
     
     
      CAPITOLO SECONDO
     
      LA RITIRATA D'AREZZO
     
      Ne' suoi tempi è stato uomo memorabile e degno di essere celebrato da tutti quelli che hanno in odio la tirannide e sono amici della libertà della patria loro.
     
      GIANNOTTI, Vita di Francesco Ferruccio.
     
      Puro è il giorno e sereno: - dalla parte di oriente un color d'oro, diafano, a mano a mano più limpido: - all'improvviso il sole sgorga dai monti con un raggio, due raggi, - un oceano di raggi, su questa terra ch'è sua delizia e suo amore: immagine di Dio, senza curarsi se nello spazio che inonda viva chi lo abborre o chi l'ama, egli veste il creato di splendore benigno; e, tutte belle diventate le cose in quel battesimo di luce, mal puoi discernere tra loro quali sieno le superbe, quali le abbiette.
      In quella prima allegrezza della natura ogni ente si commuove, le anime si aprono alla pietà, come i fiori alla rugiada; diventa il buono migliore, meno tristo il malvagio.
      Il sole, quanto il pensiero dell'uomo, rapidissimo si sprofonda per la immensità dello spazio e gode balenare lo sguardo infiammato per le acque della Chiana e dell'Arno.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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