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      Dietro la sedia stava in piedi un uomo immobile, cosicchè lo avresti tolto per una apparizione dell'altro mondo; con la destra stringeva un pomo della spalliera, la manca abbandonava lungo il fianco; - era pallido, di capelli nerissimi, vestito di nero; - quella sua fronte non compariva pacata, ma stanca dai lunghi combattimenti morali: - la quiete di un gruppo di nuvole raccolte nel cielo durante una notte di estate, quando non soffia un alito, e il demonio delle tempeste incatenato non può cacciarsele vertiginose davanti ai danni della terra.
      Giovanni!
      senza mutare attitudine e neppure volgere la pupilla dal punto dove stava fissa, cominciò il papa, "molto abbiamo fatto per voi..."
      Beatissimo Padre...
      Non c'interrompete; - siate con noi più orecchi e meno lingua che potete: - molto abbiamo fatto per voi; e ciò vi rammentiamo soltanto perchè possiamo fare cose molto maggiori. Cavalcherete al campo sotto la nostra pa... sotto Fiorenza.
      Gli occhi del personaggio chiamato Giovanni coruscarono a guisa di baleno dall'orbita profonda.
      Colà attenderete a notare diligentemente le cose che vedrete, inviandocene debita relazione o sommario, dove la materia abbondi, per un cavallaro a posta a Roma, o a Orvieto, o a Bologna, secondo che vi terremo avvisato.
      Tranne quello dei labbri, il papa non fece altro moto fin qui: - ora della mano chiusa sopra la tavola stendeva il dito pollice quasi per annovare le diverse commissioni che conferiva a cotesto suo fidato.
      Osservate sopra tutti Baccio Valori nostro commessario al campo: egli ama sè prima; con immensa distanza dopo la libertà, poi i Medici: - noi l'adoperiamo, giovandoci il credito e l'autorità di lui; egli si pose ai nostri stipendii perchè non si affida nello stato presente di Fiorenza, e non potendo guadagnare nulla col popolo, s'industria avvantaggiarsi con cui intende dominarlo: - forse, chi sa? un giorno renderà alla nostra stirpe il danaro che ci cava di sotto con la sua testa per cambio della moneta, e non sarà troppo, ma basterà(99). Per ora temiamo non voglia navigare con ogni vento e tenere il piede in due staffe.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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