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      Parmi avere sentito raccontare fosse in cotesta torre sostenuto Cosimo dei Medici in dubbio di perdere il capo, e lo perdeva senza l'aiuto del buffone Farganaccio; non è vero, messer commessario?
      Vero. Voi, monsignore principe, mi sembrate molto bene informato delle nostre storie...
      Come no? Io ho voluto partitamente conoscere la stirpe di coloro che difendo e il molto affetto che gli lega ai concittadini loro. - Ditemi, e cotest'altra torre di forma leggiadra, tanto diversa dalle altre, come si chiama ella?
      La torre di Badia; - la edificò il marchese Ugo insieme con altre ventitre per tutta Toscana, spaventato dalla visione ch'egli ebbe dell'inferno.
      Il marchese Ugo accompagnò in Italia Ottone imperatore, il quale, supplicato dai Fiorentini, loro concedeva libero reggimento: ora Carlo imperatore, istando i Fiorentini, abolisce la repubblica e fonda assoluto principato. Quando foste più savii e meno tristi, ora od allora, messere commissario?
      - E non aspettando la risposta, aggiungeva: "Quell'altra torre come appellate voi?"
      La torre del Bargello...
      Se la memoria non m'inganna, nella corte del Bargello fu già mozzata la testa ad uno dei Medici. Messere commessario, sapete voi singolarissimo amore essere quello che tra loro si portano Medici e Fiorentini? i primi anelano stringere i secondi in un amplesso di catene di ferro; i secondi poi, quando possono, i Medici o bandiscono o decollano.
      Baccio Valori stringendosi nelle spalle pensava: o Padre Santo, tu mi sembri proprio il cavallo che implorò l'aiuto dell'uomo per vincere il cervo.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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