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      - Ora però, o Creatore, sovvieni alla tua creatura, tu fa in modo che come mi esaltasti lo intelletto a scegliere, così il cuore mi basti a condurre a fine l'alto proponimento; in te ripongo ardentissima fede; - senza la fede in Dio non si sacrifica l'uomo; - e se tanto possono le mie supplicazioni, o Signore, ti plachi il mio sacrificio, e salva la Patria.
      Dietro i nuvoli nerissimi che il firmamento ingombravano era sorta l'amica dei cuori dolenti e dei sepolcri, la luna; - quasi vogliosa di contemplare anch'essa lo spettacolo di virtù che in quell'ora si operava sopra la terra, penetrò co' suoi raggi traverso due lembi di nuvoli e ne vestì la faccia di Michelangiolo. - Quel volto terribile di grandezza e di genio apparve sublime; - sembrò che Dio gli mandasse una benedizione di luce. Così, il Battista battezzando Gesù con le acque del Giordano, si apersero i cieli, lo spirito dell'Eterno discese, ed una voce fu udita nell'alto che disse: - Ecco il mio diletto Figliuolo, nel quale io prendo il mio compiacimento. -
      Dante da Castiglione udendo forte profferire patria ed Italia, si commosse a coteste parole, non altrimenti che un destriero di battaglia al suono della tromba; non potè starsi fermo al posto assegnato, si accostò pianamente e, raccolto l'ultimo discorso del Buonarroti, percosso dall'improvvisa apparenza del volto di lui, piegò involontario un ginocchio sul suolo, e recatosi in mano il lembo delle sue vesti, lo baciò con quella devozione con la quale sogliono i fedeli baciare le reliquie dei santi.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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