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      - Eustacchio, fa di non mancare quel gaglioffo fiorentino."
      Balenò un archibuso; - l'Antinori si sentì tocco dalla palla, ma senza dolore: - volle parlare, e non potendo, si morse le mani: - una striscia di fuoco gli solcò la guancia, - cotesto fuoco era una lacrima: - la ribevve; - non una stilla deve sgorgargli della immensa sua rabbia. - Propone avventarsi alla scala, salire sui bastioni, inebbriarsi nel sangue del traditore: ma, bersaglio a cento archibusi, sarebbe certamente rimasto ucciso; - mentre vuol muovere un passo la terra gli manca sotto, e strammazza.
      Il fante, posti su le groppe del mulo il cadavere del giovane Frescobaldi e il Morticino ferito, riprese mesto la via di Firenze.
      Egli era uno spettacolo pieno di compassione vedere sul declinare del giorno due nobili e valenti cavalieri pendere l'uno ucciso, l'altro mal vivo a traverso le groppe di un somiero, e dietro loro il fante che sconsolato recitava le preghiere dei defunti.
     
     
     
     
      CAPITOLO DECIMOQUINTO
     
      ANDREA DEL SARTO
     
      Oh! mercadanti, avaro, crudo sangue,
      Quale han patria, qual legge e quale Dio,
      Tranne il guadagno?...
     
      EDODARO FABBRI, Sofonisba.
     
      Se a Roma io fossi uscito dagli Scipioni, già non mi sarei gittato dalle finestre per questo. Adesso corre l'andazzo di tenere in nonnulla i padri e gli avi: a me sembra spregiare troppo i maggiori ostentazione uguale a quella di pregiarli troppo. Chi più si sbraccia a maledire una cosa, più si avvicina a desiderarla: sentenza antica, e perciò appunto vera. Il conte Vittorio Alfieri, prossimo a conchiudere la vita scriveva lettera a certo altro Alfieri di Sostegno, nella quale seco lui rallegrandosi per la nascita del suo primogenito, terminava con queste parole: e "E tanto più me ne congratulo in quanto che ho potuto a chiara prova comprendere come, per quanti sforzi che la plebe faccia, non riesce mai a conseguire l'altezza dei sentimenti, retaggio esclusivo di noi generati da nobile sangue.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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