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      E l'onesto Tedesco aveva ragione.
      Pronunziata dal valente cavaliere la sua sentenza, rimase immobile quasi macchina armonica che abbia conclusa la suonata.
      Il principe di Orange, turbato in vista, si volse a Pierluigi Farnese e,
      A voi
      , gli disse, "Pierluigi, che non andate pel sottile, piacerà di abbracciare la bella impresa."
      Troppo mi è superiore il conte di Lodrone nell'intendimento di quanto a perfetto cavaliere si convenga, ond'io presuma avere nella presente controversia giudizio diverso dal suo.
      Per la morte di Dio! se alcuno mi avesse sostenuto che i miei baroni non vorrebbero accettare questa impresa, lo avrei smentito per la gola; - mi sono ingannato; - il fiore della cavalleria è spento qui nel mio campo. Ora mi rivolgo a voi, cavalieri spagnuoli, onore e lume della moderna milizia, affinchè occupiate la lizza che altri vi lascia libera. Diego di Sermiento, vorreste voi esser compagno di questo gentiluomo fiorentino?
      Don Diego, scotendo il capo superbamente come il cavallo andaluso al suono della tromba, proferisce queste orgogliose parole:
      Nel 1525 Carlo contestabile di Borbone, con grande accompagnatura di uomini d'arme, si recò nella buona città di Toledo, dove allora stanziava la corte, a visitare la Sacra Maestà dell'imperatore e re Carlo V, nostro signore e padrone. Ora avvenne che, trovandosi, per la frequenza straordinaria di principi e ambasciatori, ingombrati tutti i luoghi appartenenti alla corona, Sua Maestà si degnasse pregare l'onorato idalgo il marchese di Villena a ricettare il contestabile nel suo palazzo.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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