Pagina (754/1163)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Avrei potuto fuggire, ma non si porta mica la patria sotto le suola delle scarpe, e a me aggrada assai meglio restarmi in patria tradito e sepolto che ramingare vivo presso popoli stranieri; abbi in custodia il mio castello, fa buona guardia a madonna..., t'ingegna celarle, quanto più puoi, il mio fato; e se i casi mi volgono siccome prevedo..., ramméntati la promessa, e addio. - Messere Tomaso! allora io proruppi di forza e tentai significargli la frode; ma Naldo, avventatomi negli occhi un suo sguardo pieno di ferocia, mi strinse la gola e sorridendo rispose: Tomaso, fatevi animo, il cuore mi dice che presto ritornerete; il vostro castello sarà ben guardato dai vostri nemici, - io vi ho messo gente che a un cenno mio si lascerebbero andare giù dai torrioni... parate a tutto, - e qui guardandomi di nuovo: - assolutamente a tutto; avrà la vostra donna leale custodia e i conforti dell'amicizia; andate presto per ritornare più pronto. - Tomaso crolla il capo in segno d'incredulità, scioglie un sospiro, solleva lo sguardo al maniere, e saltato in sella, caccia via il cavallo alla dirotta. Io mi era taciuto per timore di lui, vedendo come fosse in potestà di Naldo convertire in opera di sangue l'opera di frode, però sul punto di allontanarmi non potei contenermi dal dirgli: Naldo, badatevi; Iddio non paga il sabato. - Ed egli a me irridendo: Il diavolo è molto miglior pagatore, - ei paga in tempo debito. - Spronai il mio destriero per raggiungere Tomaso. Provveduto di più poderoso cavallo, egli mi precedeva di non poco cammino; - lo chiamo, non mi ode o non mi porge ascolto; - urlo, percuoto, mi affatico tanto che alla fine gli sono vicino: allora, tra per l'affanno della lunga corsa e per la passione che forte mi agitava, presi a parlare parole confuse a guisa di forsennato.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





Tomaso Naldo Tomaso Naldo Naldo Iddio Tomaso