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      .. la repubblica di Genova? Sedici mila rimaneste morti o prigioni nella terribile battaglia della Meloria(301). E un sacerdote benedisse le armi raccolte alla strage fraterna; ma Cristo abborrì rimanersi complice a tanta nefanda scelleraggine, e poichè le mani aveva inchiodate, per farsene velo agli occhi, si staccò dal gonfalone e traboccò su le pietre con caduta più dolorosa... avvegnachè contemplasse dai cieli essere stato il suo sacrifizio indarno, - le sue parole di pace scese come rugiada sopra la sabbia del deserto... e il suo cuore si contristò... e gli angioli piansero...(302) Su, alzatevi, fratricidi, lasciate i vostri sepolcri di acqua e di terra, venite ad ammendare le colpe prima che la tromba vi chiami al supremo giudizio... Silenzio! - il sepolcro apre la bocca, ma per divorare soltanto... O forsennati! migliaia foste a trucidarvi fra di voi; - giungete appena alle diecine per combattere lo straniero!...
      Dove nacquero, come si chiamarono gli eroi che, comunque pochi, pure in cotesti tempi giunsero a tre mila trecento in Italia disposti a vincere o a morire per la libertà?
      Non isbigottirti, lettore; non è questa una minaccia di rassegna d'esercito. Io non mi sento epico abbastanza da cimentare così la tua pazienza; e poi, tu il sai, io rinnego la pazienza per virtù nè vorrei che tu la possedessi, lettore, almeno per ora. - Assicurati: - le rassegne soglionsi porre nei secondi canti, e potrai, volendo, riscontrarle in Omero, Tasso e negli altri santi della poesia scolpiti in pietra e da secoli esposti entro le nicchie alla adorazione delle genti; - io me ne sono dimenticato quando ci cascava il taglio, e adesso è troppo tardi per riparare il fallo.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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