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      I raggi del sole possono trarre un suono dal granito(315); - il cuore esulcerato dallo infortunio diventerebbe per avventura più duro della pietra!
      Ma ormai quello che è scritto è scritto; giunge troppo tardi il pentimento. Se adesso io mi abbandonassi spossato, sarei meno degno di compassione che di vituperio. Dio mi sovverrà nella estrema fatica. I fatti con tanto amore raccolti non devono rimanere occultati; io gli narrerò con fedeltà di storico, invocando che nasca il poeta il quale gli sublimi del canto.
      Due cose nocquero principalmente al disegno del commessario Ferruccio di liberare la patria: la prima fu, che alle ferite non bene sanicate si aggiunse la febbre venutagli addosso un po' per la troppa fatica, un po' a cagione dello ammuttinamento dei Côrsi, i quali levarono tumulto per difetto di paga; di che il Ferruccio sentendo inestimabile ira e dolore, proruppe fuori della chiesa di Santa Caterina, dove alloggiava con la testa scoperta, in giubbone da niente altro riparato eccetto le lunette di maglia, ed avventatosi in mezzo ai sediziosi, con lo stocco alla mano tre uno dopo l'altro ne uccise, restando attonito tutto il resto(316). La seconda, che sopramodo lo travagliò, fu non avere pecunia nè trovare via per farne; imperciocchè coi danari alla mano intendeva raccogliere gente che bastasse non solo per combattere meno disperata battaglia con gl'imperiali, ma lasciare Pisa e Livorno presidiati in guisa si potessero tenere anco quando Firenze, per diffalta di vettovaglia avesse dovuto capitolare, ed i suoi sforzi per soccorrerla fossero riusciti invano.


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L'Assedio di Firenze
di Francesco Domenico Guerrazzi
Libreria Dante Alighieri Milano
1869 pagine 1163

   





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