Pagina (265/838)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Pronunziando Baronio cardinale alla santa sede devotissimo la sentenza di questi primi dieci secoli dichiara così: "avrebbero meritato il diluvio di fuoco di Sodoma;" e poc'oltre, come chi da necessità costretto confessa a malincuore, soggiunge: "mostri i Papi, o piuttosto falsi Papi, di cui i nomi rammentasi per non lasciare lacuna nella sequela dei Pontefici, però non si creda mica, che la Chiesa restasse senza capo; mai no; Gesù Cristo stesso la regolava(122)" Così il dabbene cardinale parlando a questo modo si dà della zappa su i piedi; imperciocchè verrebbe a persuaderci due cose; la prima, che quando Cristo prende da sè le briglie in mano non vanno meno peggio le faccende dei preti, ch'è quanto dire non potersi in guisa alcuna governare la Chiesa; e l'altra superflui, anzi dannosi alla Chiesa i sommi Pontefici, se pure è vero che Cristo governa quando escono Papi o scellerati, o ciuchi. Ma ora chiariremo se la sentenza del Baronio accordi con la verità.
      I costumi, e le arti della meretrice Marozia sembra, che assai si confacessero alla Chiesa di Roma, però che la sua discendenza cestisse ottimamente in mezzo a lei. Dalla sua famiglia nacque Benedetto VIII, il quale non potendo in altro modo vincere il fratello, e il figliuolo di Crescenzio, restauratori della repubblica romana ricorse ad Arrigo di Baviera, barattando la incoronazione di e costui a imperatore con la servitù della Patria; pessimo costui in tutto così, che corse fama in quel tempo essere stato sempre vivo dannato alle pene eterne dello inferno.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lo assedio di Roma
di Francesco Domenico Guerrazzi
Tipografia Zecchini Livorno
1864 pagine 838

   





Baronio Sodoma Papi Papi Pontefici Chiesa Gesù Cristo Cristo Chiesa Chiesa Pontefici Cristo Papi Baronio Marozia Chiesa Roma Benedetto VIII Crescenzio Arrigo Baviera Patria