Pagina (300/838)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      dunque la si tenga per giudicata sopra l'autorità di un Papa, chi troppo osserva Dio non è capace a governare la Chiesa! Opinano gli scrittori Bonifazio VIII avere segnato l'apice del dominio temporale, donde, non potendo più sorgere, gli fu mestieri calare; questo a me non sembra, e non è; piuttosto parmi vera quest'altra sentenza, Bonifazio rappresenta l'ultimo sforzo papesco di riagguantare la immane primazia, come del pari l'epoca sua dimostra il duro, e insuperabile talento dei principi di resistere. L'almanaccare irrequieto di Bonifazio a taluni pare intelletto divino, e a me anfanamento di curiale appaltone. Giacomo di Arragona, chiamato in Ispagna per la morte del fratello Alfonso, abbandona la Sicilia; i Siciliani gli surrogano il fratello minore Federigo come quelli che circuiti essendo di nemici potentissimi abbisognavano di prode e solerte principe che vigilasse alla tutela loro, mentre Bonifazio li desiderava deboli, epperò sottoposti a signoria lontana. Dio è in alto, e il re è lontano, solevano dire i Vicerè di Sicilia quando i sudditi angariati minacciavano richiamarsene al re di Spagna; in questo intento il Papa sobilla Jacopo a ripigliarsi la Sicilia; difficile è credere, ch'egli aborrisse da guerra fratricida: piuttosto temendo di esito incerto cacciare per forza Federigo di Sicilia s'industria abbindolarlo spingendolo alla recuperazione dello impero di Costantinopoli testè perduto da Baldovino; gli promette il sussidio di cento mila once; per giunta gli dona Corsica, e Sardegna; veramente ci dominavano i Pisani; ma ciò non fece ostacolo allora nè poi ai Papi, solo il dono era condizionato allo andarselo a pigliare, e poichè Federigo ricusa, lo assalta secondo il consueto, e respinto secondo il consueto ei chiama di Francia Carlo Valesio: difettando di pecunia immagina il Giubbileo guazzabuglio del costume ebraico mediante il quale gl'Israeliti in capo a cinquanta anni, per sette settimane scioperando un anno in


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lo assedio di Roma
di Francesco Domenico Guerrazzi
Tipografia Zecchini Livorno
1864 pagine 838

   





Papa Dio Chiesa Bonifazio VIII Bonifazio Bonifazio Arragona Ispagna Alfonso Sicilia Siciliani Federigo Bonifazio Vicerè Sicilia Spagna Papa Jacopo Sicilia Federigo Sicilia Costantinopoli Baldovino Corsica Sardegna Pisani Papi Federigo Francia Carlo Valesio Giubbileo Israeliti