Pagina (326/838)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      A tutti siffatti debiti imposero nome monti; e i primi furono detti vacabili, però che con la morte del possessore della carica vacavano; gli altri no, chè si alienavano, o tramettevano agli eredi.
      Che cosa poi la Curia romana inventasse per vendere appena si crede: notariati, protonotariati, segretari, scrittori di brevi, scrittori di archivi, bollatori, porzionari di ripa, presidenti, e aggiunti al collegio dei presidenti, scudieri, cavalieri di San Pietro, cardinali, camerari; che più? Instituirono collegi di Stradiotti, di Albanesi, e perfino di 100 Giannizzeri, dai quali posti cavarono 100,000 ducati, ed a pagarli assegnarono in parte le rendite delle bolle e delle annate. Annate di benefizi, e bolle per pagare Giannizzeri!
      Innocenzo VIII creò ventisei segretari nuovi e parvero troppi; Alessandro VI aggiunse sessanta scrittori di brevi; Gregorio XI cento scrittori di archivi; Leone, che avria venduto la sua parte di paradiso, portò le cariche nuove al numero di 1200; in tutto ai suoi tempi sommavano a 2150. Però intorno alle entrate della Curia romana giudico che si abbia a tenere per certo, che il prete non si attentò aggravarsi troppo sopra i popoli, come quello, che sentiva difettare di diritto, e temeva col soperchio suscitare querele ed indagini, che gl'importava evitare: avere il prete inventato con frutto sotto diverse forme varie maniere d'imprestito; essere stato costretto di ricorrere ai balzelli sul popolo mano a mano che gli scemavano le entrate per così dire spirituali: e queste essergli diminuite un po' per la calante devozione dei fedeli, e un po' per elezione di alcuni Papi, massime Paolo IV, e Pio V, rigidi vecchi, i quali, se la Curia poteva riformarsi, essi l'avrebbero riformata: nonostante tutto questo ed altro che se ne potrebbe dire, le entrate maggiori, non però infinite (come altri o credulo, o bugiardo va affermando) al Papa vengono per causa della fede, epperò egli avrà sempre potenza di nocerti, solo, che gli avanzi un castello dove possa affermarsi principe di corona e facultato a sostenere guerre contro i suoi nemici sieno o no cristiani di fede ortodossa, ovvero eterodossa.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lo assedio di Roma
di Francesco Domenico Guerrazzi
Tipografia Zecchini Livorno
1864 pagine 838

   





Curia San Pietro Stradiotti Albanesi Giannizzeri Giannizzeri Alessandro VI Gregorio XI Leone Curia Papi Paolo IV Pio V Curia Papa