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      Misericordia! Questo è appetito!
      - L'uomo propone, Dio dispone.
      - Direi piuttosto, che siate andato a recitare qualche tragedia: avete fatto la vostra parte, ed ora tornate a casa.
      - Che intendete significare con queste parole?
      - Nulla; se non che avete la manica del giustacore insanguinata...
      Guido guardò atterrito la manica, e conobbe che l'oste diceva la verità; onde rivoltosi a lui, con mal piglio gli disse:
      - Sareste voi il bargello di campagna?
      - Mi maraviglio dei fatti vostri, gentiluomo. Io sono compare di un certo Marzio, che immagino voi dobbiate conoscere un poco; e faccio come da padre a questi poveri figliuoli del bosco: sono nemico naturale della miseria, ma onorato. Tutto questo ho voluto avvertirvi perchè, al bisogno, facciate caso dell'oste della Ferrata.
      Guido entrò da capo nella osteria, e quivi troppo più tempo si trattenne di quello che fosse necessario a lavare il giustacore. Nel separarsi dall'oste egli gli strinse familiarmente la mano, e gli sorrise come se fosse stato suo domestico antico. Strane amicizie fa contrarre il delitto!
      Il giorno seguente, che fu il dieci Settembre, la Rocca Petrella risuonò di pianti e di gemiti, i quali echeggiarono tanto più romorosi quanto meno sinceri. Gli abitanti del paese e i popoli del contado dintorno accorsero a frotte per vedere lo spettacolo. Il cadavere del Conte, non senza consiglio, fu lasciato lunga pezza confitto dentro i rami di un sambuco. Le comari del vicinato, stando in circolo intorno a cotesto albero con la faccia levata in su, contavano le più strane novelle del mondo.


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Beatrice Cènci
Storia del secolo XVI
di Francesco Domenico Guerrazzi
Tipografia Vannucchi Pisa
1854 pagine 814

   





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